Sindrome da conflitto subacromiale, influenze della postura e Trigger Points.

Aggiornato il: mar 21


COSA SI INTENDE PER SINDROME DA CONFLITTO SUB-ACROMIALE?

La sindrome da conflitto subacromiale (SIS Subacromial Impingement Syndrome) è tipicamente causata dalla compressione della cuffia dei rotatori e della borsa subacromiale contro la porzione anterolaterale dell'acromion. (Bigliani LU, Ticker JB et al. 1991) (Bullock MP, Foster NE et al. 2005)

COME VIENE DEFINITA IN LETTERATURA LA DISCINESIA SCAPOLARE?

La discinesia scapolare è definita come un’alterazione della posizione fisiologica della scapola a riposo o un’alterazione nel normale movimento dinamico della scapola. (Kibler WB, Uhl TL et al. 2005)

Studi biomeccanici hanno dimostrato che la discinesia scapolare è il risultato di una combinazione della riduzione del tilt posteriore, rotazione esterna e rotazione craniale. Queste alterazioni portano ad una riduzione dello spazio sub-acromiale con aumento di pressione alla cuffia dei rotatori in particolare quando si solleva il braccio. (Ludewig PM, Cook TM. et al. 2000)

Nell'immagine è riportata una flessione fisiologica dell'arto superiore con cifosi dorsale fisiologica

Alterazioni nell'allineamento spinale, come un’aumenatta cifosi toracica e la scoliosi, sono state anche suggerite come cause della discinesia scapolare. L'aumentata cifosi toracica indurrebbe la scapola a diventare più protesa e ruotata verso il basso. Un'eccessiva protrazione della scapola ne altera il ruolo, la funzione della spalla, (Kibler WB. 1998) e porta a una potenziale compressione sotto l'acromion e nei tessuti subacromiali inclusa la borsa e la cuffia dei rotatori. (Gray J, Grimsby O. et al. 2004)

Nell'immagine è riportata una flessione limitata dell'arto superiore in presenza di un'aumentata cifosi dorsale

DR. JANDA E UPPER CROSSED​

Il dottor Janda neurologo della Repubblica Ceca, ha ricevuto il certificato "Kinney Physiotherapist" dopo la laurea dalla facoltà di medicina, è stato uno dei primi medici a combinare terapia e medicina con un approccio pratico, diventando uno dei primi a praticare la medicina fisica e la riabilitazione.

Descrisse tramite la Upper Crossed Syndrome, un modello di disequilibrio muscolare frequente, che consiste in accorciamento tramite facilitazione dei muscoli: piccolo pettorale, grande pettorale, trapezio superiore, scom, elevatore della scapola, suboccipitali ed inibizione con conseguente indebolimento del dentato anteriore, trapezio medio ed inferiore, romboidi, sovra e sottospinato ecc..

Questo schema spiega in maniera semplificata quanto descritto nel paragrafo sopra, infatti la posizione tipica del soggetto in upper crossed è capo anteriorizzato, iperesteso e dorso curvo con intrarotazione scapolare.

IN QUESTO SISTEMA QUAL'E' IL MUSCOLO IN CUI SI INCONTRANO PIU' FREQUENTEMENTE TRIGGER POINTS? Il muscolo trapezio superiore è quello in cui si riscontrano con maggior frequenza i Trigger Points e che possiede un numero importante di pubblicazioni scientifiche. Il muscolo trapezio superiore (UT) corre tra apofisi cervicali e toraciche e il bordo mediale superiore della scapola. L'UT ha un ruolo importante nell'ottimizzare l'elevazione della scapola e il controllo della rotazione verso l'alto durante l'abduzione della spalla. Tuttavia, l'uso eccessivo del muscolo trapezio superiore durante i movimenti della spalla può interferire con l'allineamento scapolare e il modello di movimento può portare a errori specifici nella scelta di una strategia di movimento appropriata (Arlotta et al., 2011; Jang et al., 2015).

DA COSA E' CAUSATO IL DOLORE AL TRAPEZIO?

Il dolore del trapezio superiore e rigidità causata da un aumento della tensione muscolare portano a disturbi nei soggetti con problemi cronici al collo e alle spalle. (Leong et al., 2013) Il Trigger Point miofasciale riscontrato nel trapezio superiore (MTP), viene definito come un punto sensibile ipersensibile in un banda muscolare tesa che è stata correlata clinicamente a una risposta di contrazione locale dopo la palpazione manuale (Ge e Arendt-Nielsen, 2011; Huguenin, 2004). Precedenti studi hanno ipotizzato che l'eziologia dei risultati di un trigger point MTP derivi da fibre muscolari danneggiate o sovraccaricate (Gerwin et al., 2004; Ruiz-Sáez et al., 2007). Il trigger point può portare ad un accorciamento involontario e a un insufficiente apporto di nutrienti. (Gerwin et al., 2004; Ruiz-Sáez et al., 2007).

QUALI SONO LE CAUSE DEL DOLORE AL TRAPEZIO SUPERIORE?

Ci sono molti studi sulle cause del dolore al trapezio superiore. Uno studio precedente ha dimostrato che le donne con dolore a questo muscolo presentavano un'ossigenazione muscolare più bassa e concentrazioni di lattato più elevate rispetto a quelle senza dolore (Sjgaard et al., 2010). Inoltre, i lavoratori con dolore cervicale avevano prestazioni inferiori nei test di resistenza isocinetica alla spalla (Hamberg-van Reenen et al., 2006; Sjgaard et al., 2010). Andersen et al. ha rilevato che le lavoratrici con dolore al trapezio superiore avevano una forza di abduzione della spalla più bassa, così come un'attivazione inferiore del trapezio superiore rispetto ad un gruppo di controllo (Andersen et al., 2008c). Tuttavia, altri studi hanno evidenziato iperattivazione e aumento della tensione muscolare come causa del dolore da UT (Ge et al., 2014; Leong et al., 2013; Sjøgaard et al., 2010). Avila et al. hanno dimostrato che le donne con fibromialgia presentavano una maggiore rotazione scapolare verso l'alto durante l'elevazione del braccio rispetto al gruppo di controllo mediante un meccanismo di compensazione (Avila et al., 2014) Sharmann (2002) menzionò modelli di reclutamento alterati quando veniva stabilito un modello di movimento difettoso. Il cambiamento nel reclutamento ottimale può comportare che un muscolo sinergico diventi dominante rispetto ad un muscolo primario. È stato suggerito che il muscolo primario potrebbe indebolirsi e che il muscolo sinergico diventi più forte (Sahrmann, 2002). Ge, et al. (2014) hanno dimostrato che l'attività intermuscolare dei trigger points latenti aumentava significativamente nel muscolo trapezio superiore rispetto ai muscoli che non presentavano trigger points durante l'abduzione della spalla a 90 ° e a riposo a causa del sovraccarico del muscolo (Ge et al., 2014). L'abduzione della spalla è un movimento abituale nelle attività funzionali (Magee, 2014; Reed et al., 2016).

Lo studio di Kim HA, et al 2017 fatto su soggetti con Trigger Point nel trapezio superiore e soggetti che non presentavano trigger points ha dimostrato che se l'elevazione scapolare è limitata, la forza degli abduttori della spalla è significativamente più bassa nel gruppo di soggetti con Trigger points MTP rispetto al gruppo di soggetti che non presentava Trigger points non-MTP. Suggerendo che l'uso eccessivo del trapezio superiore può causare trigger points MTP mediante movimenti compensatori nell'abduzione della spalla. I medici dovrebbero dunque valutare la forza della spalla con elevazione scapolare limitata e applicare interventi per ponderare gli esercizi dei soggetti mediante uno sforzo cosciente piuttosto che un intervento per aumentare il volume muscolare durante la valutazione di individui con trigger points. CONCLUSIONI

In conclusione da quanto abbiamo riportato in questo articolo possiamo affermare che la postura gioca un ruolo chiave nella formazione e perpetrazione dei Trigger Points, quindi dopo aver disattivato i Trigger points che possono causare dolore, riduzione di mobilità e di forza, si rende necessaria una riattivazione e riorganizzazione motoria. È per questi motivi che Trigger Point Italia ha creato un’approccio funzionale sul trattamento dei Trigger points ed ai propri corsi per professionisti oltre ad insegnare tecniche specifiche manipolative finalizzate alla disattivazione dei Trigger points miofasciali, include un programma specifico incentrato su test funzionali ed esercizi di riattivazione.

ESERCIZIO DI AUTOTRATTAMENTO TRIGGER POINT TRAPEZIO SUPERIORE

1- Con il collo in posizione rilassata, afferrare a pinza il muscolo fra il pollice e l'indice e medio fino a percepire un dolore sopportabile.

2- Mantenere la pressione sul muscolo

3- Inclinare il capo dal lato opposto e mantenere la pressione fino a percepire una riduzione del sintomo (mediamente dai 30 ai 90 sec)

4- ripetere per 3 volte

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