Fascite plantare: trattare localmente o eseguire un trattamento combinato?

Aggiornato il: mar 21


Sulla base dello studio sotto riportato possiamo trarre ipotesi concettuali interessanti riguardo al trattamento di pazienti con fascite plantare, in quanto possiamo ottenere un miglioramento della sintomatologia dolorosa più incisivo non limitandoci a trattare la zona sintomatica, ma combinando il trattamento della zona sintomatica al trattamento dei Trigger Points del gastrocnemio e del soleo.

L'approccio manuale ai muscoli gemelli della gamba può essere effettuato ponendo il muscolo in lunghezza neutra ed effettuando una tecnica con presa a pinza.

I Trigger points dei gemelli si incontrano con maggior frequenza sul primo terzo della gamba propriamente detta e producono se attivi un dolore riferito nella stessa zona in cui si trovano i Trigger, dietro al ginocchio e sul fascio plantare.

I Trigger points del soleo si incontrano con maggior frequenza in zona miotendinosa distale e producono un dolore riferito in regione achillea, calcaneare e sacro iliaca omolaterale, l'approccio manuale al soleo si può effettuare sia con presa piana che a pinza.

Il paziente può essere posizionato sia prono che supino.

Per evitare la riattivazione dei Trigger points dopo la terapia si consiglia di inserire tecniche come il rilascio post isometrico.

Per ottenere un beneficio a lungo termine sul paziente è necessario ridurre o eliminare i fattori di perpetuazione educandolo attraverso consigli pratici come ad esempio limitare le situazioni in cui il tricipite surale permarmane in posizione di accorciamento come ad esempio stare seduti con talloni elevati rispetto all'avampiede.

Extracorporeal shock wave therapy of gastroc-soleus trigger points in patients with plantar fasciitis: A randomized, placebo-controlled trial.

Moghtaderi A, et al. Adv Biomed Res. 2014.

Authors

Moghtaderi A1, Khosrawi S1, Dehghan F1.

Onda d'urto sui Trigger Points del gastrocnemio-soleo in pazienti con fasciate plantare: studio randomizzato controllato/placebo

La fascite plantare è la causa più comune di dolore al tallone. L'onda d'urto (Extracorporeal shock wave therapy ESWT) è un trattamento alternativo per i casi non responsivi. Studi hanno anche dimostrato che ESWT può essere un appropriato trattamento per i Trigger Point miofasciali. Questo studio ha avuto come obiettivo la valutazione dell'efficacia del trattamento con onda d'urto ESWT sui trigger points di gastrocnemio, soleo e calcaneo, comparato al trattamento con onda d'urto della sola regione dolorosa calcaneare.

Lo studio è stato effettuato su quaranta pazienti con una diagnosi clinica di fascite plantare, i pazienti sono stati randomizzati e divisi in due gruppi, metà hanno ricevuto trattamento con ESWT sulla regione calcaneare (3000 shock waves/session of 0.2 mJ/mm2) e sui trigger points (400 shock waves/session of 0.2 mj/mm2 per each trigger point) del gastrocnemio e soleo, l'altra metà (gruppo di controllo) ha ricevuto solamente trattamento con onda d'urto sulla regione calcaneare(3000 shock waves/session of 0.2 mj/mm2) .

Nei criteri di inclusione vi sono pazienti che hanno avuto dolore al tallone localizzato in zona inserzionale della fascia plantare e sulla tuberosità calcaneare mediale, sulla faccia antero-mediale del tallone per almeno sei mesi, pazienti che hanno avuto almeno un punto di innesco a livello gastrocnemio-soleo, pazienti che non hanno risposto ai trattamenti conservativi svolti per almeno tre mesi. pazienti tra i 20 ei 60 anni di età. I criteri di esclusione dello studio sono stati: disfunzione al ginocchio o alla caviglia, artrite locale, poliartrite generalizzata, artrite reumatoide, spondilite anchilosante, sindrome di Reiter, anomalie neurologiche, sindromi da intrappolamento del nervo come la sindrome del tunnel tarsale, chirurgia precedente sul tallone, gravidanza, evidenze di infezione agli arti inferiori, Anamnesi di tumore, pazienti che hano ricevuto iniezioni di corticosteroidi locali nelle 12 settimane precedenti. Il protocollo è stato lo stesso per entrambi i gruppi, tre sedute ogni settimana. La pain score (100 mm visual analog score [VAS]) e la Roles and Maudsley score modificata sono state valutate all'inizio e otto settimane dopo l'ultima sessione.

Otto settimane dopo l'ultima sessione sebbene la principale VAS ha avuto una diminuzione significativa in entrambi i gruppi, questo decremento è stato più significativo nel primo gruppo (P = 0.04). In accordo con la modified Roles and Maudsley score, c'è stato un significativo miglioramento sia nel gruppo di trattamento (P < 0.001) ed in quello di controllo (P = 0.01) , otto settimane dopo il trattamento, ma c'è stato un risultato significativamente migliore nel primo gruppo. La combinazione di ESWT sui trigger point di grastrocnemio, soleo e calcaneo su pazienti con fascite plantare ha effetti più significativi rispetto al solo trattamento locale a livello calcaneare.

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