Evidenza dell’uso della compressione ischemica nella gestione dei pazienti con dolore cervicale

Aggiornato il: mar 21


Evidence for the Use of Ischemic Compression and Dry Needling in the Management of Trigger Points of the Upper Trapezius in Patients with Neck Pain A Systematic Review

Il dolore cervicale è una problematica crescente per la salute nel 21 ° secolo, che colpisce il 45%-54% della popolazione generale.(FejerR et al. 2006) Le attività che richiedono l'uso ripetuto dello stesso muscolo (gruppo) o posture inadeguate (ad esempio, impiegati) possono portare allo sviluppo della sindrome del dolore miofasciale (Fernandez-de-las-Penas C et al. 2012). Quest'ultimo è caratterizzato dalla presenza di uno o più trigger points (TP), spesso nel trapezio superiore (UT), che può essere definito come un punto iperirritabile all'interno di una banda tesa di un muscolo scheletrico .(Simons DG et al. 1999) I pazienti con TPs sono generalmente caratterizzati dalla presenza di uno o più dei seguenti sintomi: dolore locale, dolore riferito secondo uno schema tipico, dolore quando si esercita compressione o stiramento sul muscolo, risposta locale di contrazione (LTR) provocata con la palpazione a scatto della banda tesa, diminuzione della forza e riduzione del range di movimento (ROM) .(Simons DG et al. 1999) Una combinazione di questi sintomi può comportare una riduzione della funzionalità e della qualità di vita. Di conseguenza, dolore, ROM e funzionalità sono frequentemente utilizzati per misurare l'effetto del trattamento nei pazienti con sindrome del dolore miofasciale. Esistono diverse tecniche terapeutiche per inattivare i Trigger points, fra le tecniche più comunemente utilizzate vi sono la compressione ischemica (IC) e il dry needling (DN) .(Tough EA Tough EA et al 2009) (Cummings M et al. 2007) La compressione ischemica è una tecnica manuale in cui il fisioterapista applica la pressione direttamente sul Trigger Points. Diversi parametri sono usati per definire la quantità di pressione, il dolore o la resistenza del tessuto. Il Dry Needling è un'altra tecnica comunemente usata che ha guadagnato popolarità negli ultimi anni, sia nella pratica clinica che a scopi di ricerca. (Kalichman L et al. 2010) Si tratta dell'inserimento di un ago filiforme fine e solido senza l'introduzione di alcun farmaco analgesico. Diverse tecniche di Dry Needling nel contesto dei Trigger Point sono note in letteratura.(Kietrys DM et al. 2014)Esistono due sottotipi, DN superficiale e profondo. All'interno della tecnica superficiale, l'ago è inserito a 5 mm di profondità, mirando ad un effetto indiretto sul dolore inibendo gli impulsi del dolore della fibra C. Utilizzando il DN profondo, vi è una stimolazione diretta del muscolo interessato che provoca un LTR, con diversi effetti fisiologici. L'inserimento dell'ago in profondità influenza la pelle, la fascia e i muscoli e ha un effetto analgesico migliore rispetto a quando inserito solo nella pelle e muscolo superfice.(Vulfsons S et al. 2012) L'ago può essere mosso su e giù come un pistone, ma può anche essere lasciato in situ per un po'. Alcuni dati suggeriscono che la compressione ischemica è efficace a breve termine per ridurre i sintomi correlati ai Trigger Point in soggetti con dolore cervicale meccanico.Una recente meta-analisi di Kietrys et al. (Kietrys DM et al. 2013) ha riportato che il Dry Needling è benefico per la diminuzione del dolore subito dopo il trattamento e a 4-settimane follow-up in pazienti con dolore al cercicale. Non esiste, tuttavia, una recente rassegna sistematica della letteratura che indaga gli effetti di IC e DN in pazienti con dolore al collo. Lo scopo di questa revisione era di determinare la base di prove per l'effetto di entrambi i trattamenti e confrontarli con altri approcci (non) fisioterapici che mirano ad disattivare I Trigger Points.

Lo scopo di questa revisione era di descrivere gli effetti della compressione ischemica e del dry needling sui trigger points nel muscolo trapezio superiore in pazienti con dolore cervicale e confrontare questi due interventi con altri interventi terapeutici volti a inattivare i Trigger Points. Sia su PubMed che Web of Science sono stati ricercati studi randomizzati controllati utilizzando diverse combinazioni di parole chiave correlate al dolore al collo miofasciale e agli interventi terapeutici. Quattro principali parametri sono stati valutati a breve e medio termine: dolore, range di movimento, funzionalità e qualità della vita, inclusa la depressione. Quindici studi randomizzati controllati sono stati inclusi in questa revisione sistematica.

Sulla base di questa revisione sistematica, la compressione ischemica ed il dry needling possono essere entrambe raccomandate nel trattamento di pazienti con dolore cervicali con Trigger Point nel muscolo trapezio superiore.

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